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Sbiancamento dei denti: tutto quello che c’è da sapere

Sbiancamento dei denti: tutto quello che c’è da sapere

24 luglio 2020

Molti di noi aspirano ad avere non solo denti forti e sani, ma anche un sorriso luminoso. Per fortuna, al giorno d’oggi ci sono diverse strategie che è possibile adottare per ottenere un sorriso più bianco e luminoso.

Nel corso di questo articolo parleremo dei principali fattori responsabili della comparsa di macchie e/o scolorimenti sui denti e delle diverse strategie che è possibile adottare per restituire lucentezza al tuo sorriso.

Ma come fanno i denti a macchiarsi?

La presenza di denti ingialliti o macchiati è spesso motivo di disagio per l’individuo che ne soffre, ed incide dunque in maniera negativa sull’immagine che quest’ultimo ha di sé stesso.

Le causa all’origine di questo tipo di danni a carico dei denti sono diverse e non sempre riconoscibili, e anche le persone più attente nel prendersi cura della propria igiene orale possono andare incontro a questo tipo di problematiche.

Frequentemente, l’ingiallimento dei denti o la presenza di macchie dentali vengono causate dai cibi e dalle bevande che ingeriamo, poiché i pigmenti contenuti in alcuni alimenti vanno a fissarsi sugli strati superficiali dello smalto, spingendosi a volte in profondità fino a raggiungere la dentina. Alcune fra le cause più comuni delle macchie dentali sono riconducibili ad alimenti quali tè, caffè, liquirizia, cioccolato, vino rosso e bevande gassate. In realtà, anche un frutto apparentemente innocuo come il limone fa male ai denti, se consumato troppo spesso, in quanto, per via del suo alto tasso di acidità, può contribuire all’erosione dello smalto dentale con conseguente perdita di luminosità.

Oltre alle cattive abitudini alimentari, un altro grande nemico dei denti bianchi è il fumo di sigaretta. L’accoppiata “fumatore-denti gialli” è, di fatti, nota a tutti. Anche i depositi di placca e tartaro e le carie possono causare l’ingiallimento dei denti. Infatti, nella fase iniziale, le carie si mostrano come piccole macchie gialle sul dente danneggiato. Va da sé, dunque, che una scarsa igiene orale, oltre a favorire la carie e altri problemi di salute, possa anche causare l’ingiallimento dentale.

Inoltre, è bene ricordare che con l’avanzare dell’età è inevitabile andare incontro a un progressivo ingiallimento dei denti, poiché l’invecchiamento favorisce una trasformazione di tipo cromatico dello smalto. Infine, sappi che il colore dei denti dipende, di base, da una predisposizione genetica, nonché dallo spessore dello smalto e dalla dentina, dunque un margine di miglioramento è certamente possibile, ma è bene mantenere aspettative realistiche.

Sbiancamento dei denti: cosa si può fare?

In cosa consiste lo sbiancamento dentale? Con sbiancamento dentale si intendono tutti quei trattamenti estetici volti a migliorare l’aspetto generale dei denti, rendendoli più luminosi. Esistono diversi trattamenti per sbiancare i denti, da quelli professionali o fai da te, fino ai rimedi naturali.

Vediamo insieme quelli più comuni:

  1. Sbiancamento professionale dal dentista: Questo tipo di sbiancamento utilizza il perossido di idrogeno e una luce led, garantendo denti bianchi per almeno un anno. Sono necessarie almeno due/tre sedute di 20 minuti per garantire il successo di questo trattamento e inoltre bisogna indossare una mascherina a casa per almeno due o tre notti. La sola controindicazione di questo trattamento è data da una lieve sensibilità dentale post trattamento, solitamente di breve durata.
  1. Metodi di sbiancamento da usare a casa: Vi sono diversi kit e prodotti fai-da-te disponibili in commercio, come gel, penne e fascette sbiancanti, che però non garantiscono gli stessi risultati di un trattamento professionale. Anche questi prodotti sono a base di perossido di idrogeno o carbammide, ma non sono presenti in percentuali tali da garantire la stessa efficacia di quelli utilizzati dall’odontoiatra. Questi prodotti vanno sempre utilizzati con moderazione e seguendo attentamente le istruzioni riportate sulla confezione, in modo da non provocare danni allo smalto dei denti.
  1. Rimedi sbiancanti naturali: Spesso si sente parlare di rimedi naturali per sbiancare i denti, come l’utilizzo del bicarbonato di sodio, dell’aceto di mele o del succo di limone. Sappiamo bene che il limone fa male ai denti per la sua elevata acidità, ma anche il bicarbonato e l’aceto potrebbero alla lunga rovinare lo smalto, causandone l’ingiallimento, e provocare sensibilità dentale. Inoltre, poiché i risultati ottenuti tramite il ricorso a questi metodi casalinghi sono decisamente limitati, sarà necessario ripeterli frequentemente, con conseguente aumento del rischio di causare danni permanenti allo smalto dentale.

Infine, ricordati che il migliore modo di mantenere denti bianchi e sani consiste sempre nella prevenzione. Dunque, adotta sempre una buona igiene orale – con l’ausilio di prodotti adeguati e presta attenzione alle modalità di consumo di alcuni cibi, ricordando di aspettare trenta minuti prima di lavarti i denti dopo aver consumato cibi acidi, in modo da non danneggiare lo smalto. 

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